Percorso: LA VIOLENZA PSICOLOGICA

IO RISPETTO ME STESSO E GLI ALTRI MI RISPETTANO

LA VIOLENZA PSICOLOGICA

Molte persone spesso vengono sottoposte ad un tipo di maltrattamento, che generalmente non viene riconosciuto come violenza.
Quando pensiamo alle vittime della violenza pensiamo ai maltrattamenti fisici o agli abusi, ma la violenza non fisica, quella psicologica è molto più sottile, impercettibile e difficile da denunciare, perché complicata da provare.

Le vittime di manipolazioni, insulti, critiche e svalutazioni costanti non portano sul loro corpo i segni di questa violenza, non ci sono lividi o ferite sul corpo, ma segni molto più profondi nell’anima. Questo tipo di violenza è inferta alle persone negli ambienti domestici, lavorativi e scolastici senza che nessuno dall’esterno la possa notare, graffia nella mente delle vittime come un tarlo, che giorno dopo giorno si mangia l’amor proprio lasciando posto alla PAURA ed alla DIPENDENZA e portando in caso estremo al SUICIDIO o all’OMICIDIO.
All’interno della famiglia, della coppia, in classe o nel posto di lavoro, se c’è un soggetto che continuamente ferisce l’altro facendolo sentire inferiore, ridicolo e incapace con insulti, giudizi negativi e minacce, si genera questo tipo di violenza.
La vittima di questo ‘gioco’ generalmente diventa sempre più insicura e dipendente dal suo carnefice, frustrata anche dall’incapacità di reagire e con sempre minore autostima. Il problema principale è spesso proprio la difficoltà di riconoscere i segni della violenza anche per la vittima stessa, che continua a non rendersi conto di quello che gli sta accadendo e si sente in colpa.
La vittima della violenza psicologica continua a scusare o giustificare il comportamento del carnefice proprio perché si sente una persona sbagliata, infatti gli attacchi psicologici sono sempre molto sottili e mimetizzati da un falso sentimento amorevole.
Si sente dire frequentemente dalle vittime: ‘lo fa perché mi ama e vuole che io sia migliore’.

La vittima: compagno, figlio, dipendente, studente teme inoltre che le conseguenze della denuncia scateni nuovi atti di violenza ancora più gravi quali: abbandono, punizioni, licenziamento, bocciature o provvedimenti che poi si possano ripercuotere violentemente anche sui propri cari.
Aiutare le persone a riconoscere di essere vittime di questa violenza e aiutarle ad uscire da questo tunnel distruttivo rientra nei miei obiettivi.

Se in qualche modo ti riconosci in queste dinamiche,  io posso aiutarti a riprendere in mano la tua vita, come un amico sincero e fidato che vuole e può sostenerti.