Educare i bambini alla felicità non alla perfezione

I genitori spesso confondono l’educazione con la perfezione

Gruppi Gestalt Empowerment

Etimologicamente il termine EDUCARE deriva dal verbo latino “educēre” (cioè trarre fuori, tirar fuori o tirar fuori ciò che sta dentro).
Il progetto si prefigge di dare ai genitori strumenti utili per imparare ad aiutare i figli a tirar fuori le proprie potenzialità. Spesso accade che il comportamento e le attitudini del bambino/ragazzo non corrispondano alle aspettative dei genitori. Prendendo le distanze dal concetto diffuso di educazione formale (trasmissione generale delle conoscenze), imparerete a comprendere maggiormente i vostri figli.

L’ educazione informale, quella di cui andremo a trattare, è basata quasi esclusivamente sull’osservazione e sull’esperienza diretta.
La confusione che sorge tra il concetto di educare come istruire ed educare come accompagnare ed assecondare i talenti dei propri figli è dovuta anche perché in altre lingue ed esempio l’inglese con la parola “education” s’intende istruzione.

In questo percorso imparerete a riconoscere e stimolare le capacità dei vostri figli.
In quanto genitori spesso vi preoccuperete che i vostri figli abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno:
– un bel vestitino per essere carino e fare bella figura,
– tanti giocattoli per saziare le continue richieste suggerite dalla pubblicità,
– una buona scuola dove i propri figli vengano seguiti più attentamente e aiutati nelle      difficoltà di acquisire nozioni,
– un’attività sportiva dove possano socializzare, sfogarsi e magari eccellere.
Sono grandi le aspettative dei genitori nei confronti dei propri figli e purtroppo spesso rimangono inattese. Tutti vorrebbero che i figli crescessero felici e senza problemi, socialmente ben inseriti ed uniformati, che non soffrissero mai nel sentirsi inadeguati o diversi.

La domanda è:
– Che cosa volete siano i nostri figli? Persone di successo o persone felici? Molto spesso successo e felicità non coincidono, ma nemmeno l’insuccesso và a spasso con la felicità.

Quindi:
– Cosa significa per voi successo? Sarete d’accordo con me che il successo personale è vivere una vita serena con buone relazioni sociali ed interpersonali e fare un lavoro che ci soddisfa.

Le troppe aspettative genitoriali  riguardo il rendimento scolastico, lo sport, le attività sociali e il futuro mondo del lavoro possono essere un grande blocco sul rendimento dei figli e possono influenzare negativamente l’andamento scolastico, il rapporto che hanno con noi e con gli altri e il loro stato emozionale.

Spesso gli insuccessi dei genitori si tramutano in aspettative verso i figli e il genitore inizia a chiedersi:
– come mai mio figlio, che ha a disposizione molti più mezzi di quanti non ne abbia avuto io, non è felice e sereno come dovrebbe essere?
– perché è così svogliato e disattento a volte maleducato, irriverente, dispettoso?
– perchè mio figlio ha disturbi alimentari e comportamentali con i quali fatica  a socializzare?

Provate allora a chiedervi:
– Fino a dove sto dando attenzione a mio figlio, piuttosto che dare attenzione alle mie aspettative?
Vorremmo tutti dei figli perfetti, primi della classe, eccellenti sportivi campioni di tornei e gare, bambini bellissimi magri aggraziati, pieni di amici, simpatici e socievoli, ma spesso questo non accade.

Cosa imparerete?
Imparerete  insieme a riconoscere i segnali di disagio dei vostri figli e a porre più attenzione sulla loro individualità, aiutandoli a scoprire il loro “daimon” (il proprio dio creativo).
Dalle parole di un famoso psicoanalista, filosofo saggista americano: “Nasciamo con un carattere; ci viene dato, è un dono dei guardiani della nostra crescita, come dicono le vecchie storie…ognuno entra nel mondo con una vocazione” (James Hillman)

In qualità di Counselor formata presso l’Istituto Gestalt di Trieste e Facilitatore del metodo Gestalt Empowerment sarò a dirigere il progetto mettendo a disposizione la mia esperienza diretta nella conduzione di gruppi dove il potenziamento e lo sviluppo individuale sono scientificamente avvalorati.

Obiettivi:
si vuole con l’utilizzo di questo metodo portare l’individuo attraverso il gruppo e con l’uso di strumenti specifici a potenziare le sue tre intelligenze:
-cognitiva
-emozionale
-esistenziale.
Imparerete a diventare genitori più consapevoli ed attenti, per poter dare ai vostri figli la possibilità di vivere più sereni, con l’obbiettivo principale di educarli lasciando spazio alla loro individualità.

Esperienze precedenti
Ho sperimentato personalmente il metodo  e lo trovo straordinariamente efficace sia sotto l’aspetto individuale che in quello etico, teologico e sociale . Il metodo Gestalt Empowerment ideato e sviluppato in 12 anni di lavoro dal Dott. Paolo Baiocchi psichiatra e psicoterapeuta della Gestalt (direttore dell’Istituto Gestalt di Trieste) offre la possibilità di sviluppo della volontà e dell’interconnessione che essa contrae con la mente e il cervello. Il metodo guida un gruppo a scatenare il potere costruttivo degli scambi umani di qualità, genera cittadini attivi, consapevoli delle proprie potenzialità e pronti alla reciprocità dello scambio e del sostegno.

SVILUPPO DEL PROGETTO: durata e costi
Il progetto si sviluppa in 12 incontri di due ore ciascuno con cadenza settimanale (tre mesi) dove acquisirete la capacità di potenziare le vostre risorse per applicarle ad una genitorialità più consapevole.
Apprenderete come potenziare le diverse intelligenze:
– Intelligenza sociale
– intelligenza cognitiva
– intelligenza emozionale che sono racchiuse nell’intelligenza esistenziale.

Il progetto richiede un minimo di 5 partecipanti per poter applicare con funzionalità i principi sui quali si fonda. Durante il percorso ad intervallare il vero e proprio lavoro esperenziale verranno forniti degli approfondimenti esplicativi su alcuni strumenti utilizzati per il buon funzionamento del gruppo.
Il costo di partecipazione è di Euro 250 a persona comprensivo del manuale Gestalt Empowerment di Paolo Baiocchi.